L'intelligenza artificiale generale è un agente AI pienamente in grado di risolvere problemi in modo avanzato, produrre un pensiero critico e attuare funzioni cognitive tipiche dell'essere umano. Si tratta attualmente di un ramo ipotetico dell'intelligenza artificiale su cui ricercatori e aziende stanno lavorando attivamente col fine di svilupparlo.
Negli ultimi anni l'intelligenza artificiale (AI) ha conosciuto una rapida espansione. È stata anche un argomento molto importante per la maggior parte delle aziende che cercano di orientarsi nel mondo moderno. Professionisti di tutti i livelli, dai dirigenti ai lavoratori alle prime esperienze, hanno dimostrato entusiasmo (e più di qualche preoccupazione) riguardo al futuro dell'AI. Con l'improvvisa altissima disponibilità dell'AI generativa, molti inizialmente si sono chiesti se l'AI avrebbe presto sostituito il personale in carne e ossa di molti settori.
Fino a questo momento, l'AI non ha reso l'umanità obsoleta. Il mondo delle aziende ha invece iniziato a utilizzare appieno le capacità dell'AI al fine di migliorare l'efficienza e ottimizzare i workflow. Ciò potrebbe essere dovuto in parte al fatto che l'AI attualmente disponibile è quella che i ricercatori considerano debole. L'AI forte, nota anche come intelligenza artificiale generale (AGI), con capacità simili a quelle umane, potrebbe avere un impatto molto più drastico sul mondo, ammesso che questo sogno, attualmente ipotetico, diventi mai realtà.
L'AI (ointelligenza artificiale debole) è una tecnologia in grado di eseguire attività specializzate, spesso meglio di quanto gli esseri umani potrebbero fare. L'AI con cui la maggior parte delle persone ha familiarità oggi è l'AI debole e, nonostante le sue capacità limitate, rappresenta uno sviluppo di grande successo. L'AI debole comprende due tipi di macchine: le macchine reattive e le macchine a memoria limitata. Le macchine reattive rispondono alle richieste immediate, ma non possono memorizzare dati né apprendere dalle esperienze precedenti. Le macchine a memoria limitata memorizzano informazioni e apprendono man mano che incontrano nuovi dati.
Molte persone non si rendono conto di quanto l'AI debole sia parte della loro vita quotidiana. Alcuni esempi di AI includono:
- ChatGPT, un modello linguistico generativo
- Filtri antispam per e-mail
- Riproduzione casuale delle app musicali, come Spotify
- Navigazione GPS, come Google Maps
- Funzioni di correzione automatica nei messaggi SMS Assistenti intelligenti come Siri o Alexa
L'AI forte, o intelligenza artificiale generale, è pienamente capace di riprodurre il pensiero cognitivo tipico dell'essere umano, inclusa la capacità di risolvere problemi, pensare in modo critico e apprendere. L'AGI può acquisire informazioni e poi applicarle in nuovi scenari, oltre ad adattarsi a contesti in evoluzione. Al momento non esiste, ma l'essere umano ha a lungo immaginato come potrebbe essere, dagli androidi eccentrici o competenti di Star Wars e Star Trek alle AGI ostili rappresentate in 2001: Odissea nello spazio e nella saga di Terminator.
L'AI debole al momento può svolgere solo compiti specifici, ma li esegue molto bene e spesso oltre le capacità umane. In genere, l'uso dell'AI riduce gli errori umani e migliora l'efficienza. L'AI forte probabilmente offrirà vantaggi simili. Sarà in grado di svolgere compiti senza errori di tipo umano e a una velocità inafferrabile.
La principale differenza tra le due è che l'AI forte avrà la capacità di apprendere davvero e pensare come un essere umano. L'AI debole può operare solo esattamente come indicato dalla sua programmazione. Quando sarà in grado di generare idee proprie e migliorarsi autonomamente, allora diventerà AI forte.
L'AGI potrebbe essere ancora lontana, ma i ricercatori non si lasciano fermare e guardano già oltre, verso il prossimo grande traguardo. Gli scienziati prevedono che, dopo aver sviluppato una vera intelligenza artificiale generale, il passo successivo sarà creare la superintelligenza artificiale. Proprio come l'AI forte, sarà capace di tutto ciò che possono fare le funzioni cognitive umane. Tuttavia, la superintelligenza sarà completamente autocosciente e supererà l'intelligenza umana. Sarà in grado di operare oltre qualsiasi capacità umana. Attualmente, la superintelligenza è ipotetica, proprio come l'AGI.
Prima che l'AI attuale possa evolvere in AGI, dovrà padroneggiare determinate competenze:
L'AGI dovrà sviluppare la capacità di vedere e valutare le caratteristiche spaziali. Oggi, l'AI non è in grado di identificare completamente i colori. Ad esempio, l'AI spesso non riconosce un segnale di stop rosso se è coperto da adesivi. Un essere umano, e un'AGI, non si lascerebbe confondere da sfumature cromatiche e identificherebbe subito il cartello come segnale di stop. L'AI, inoltre, non è in grado di estrarre informazioni tridimensionali da un'immagine statica. L'AGI sarà in grado di osservare un'immagine e capire che si tratta di una sfera, anche se è solo bidimensionale.
Gli esseri umani sono in grado di percepire la direzione dei suoni e comprendono conversazioni di sottofondo. Oggi l'AI non può farlo, ma l'AGI saprà valutare le distanze spaziali e cogliere persino le conversazioni più riservate coperte da dialoghi più rumorosi.
Le mani degli essere umani svolgono una vasta gamma di compiti senza alcuno sforzo. Per diventare una vera AGI, la tecnologia dovrebbe sviluppare abilità motorie simili. Questo consentirebbe all'AGI di risolvere puzzle e manovrare oggetti.
Anche i bambini piccoli possono leggere più frasi e comprenderle, andando oltre le capacità attuali dell'AI. Per potersi sviluppare, l'AGI dovrà essere in grado di leggere e interpretare ogni tipo di comunicazione, e comprenderla. Questo include capire la lingua stessa e il significato che vi si cela dietro. Questa competenza costituirà una base essenziale per consentire all'AGI di apprendere tutto ciò che serve per svolgere compiti più complessi.
Per potersi sviluppare, l'AGI dovrà essere in grado di identificare e risolvere un problema. Oggi, nessun sistema conosciuto possiede le competenze di buon senso necessarie per risolvere un problema in modo efficace senza istruzioni. In futuro, l'AGI potrebbe essere in grado di diagnosticare problemi e affrontarli.
Esistono modelli di AI in grado di navigare e proiettare spazi tridimensionali. Tuttavia, una vera AGI avrà queste capacità senza alcun intervento umano. Oggi, i modelli di AI possono fare molto di tutto ciò, ma non senza la guida delle persone. L'AGI sarà in grado di eseguire mappatura e localizzazione simultanee in completa autonomia.
L'AI, così com'è oggi, non è in grado di creare davvero qualcosa. Può seguire istruzioni e concatenare parole, ma non può generare qualcosa di unico. L'AGI sarà in grado di creare per davvero. Anzi, gli esperti prevedono che l'AGI dovrà essere capace di riscrivere il proprio codice e trovare miglioramenti innovativi per continuare a eccellere.
Idealmente, l'AGI sarà qualcosa con cui gli esseri umani vorranno interagire. Affinché ciò sia possibile, dovrà imparare a riconoscere le emozioni umane attraverso il linguaggio del corpo e le espressioni del viso, e capire come interagire di conseguenza. L'AI sta iniziando a identificare le emozioni tramite la scansione facciale, ma è estremamente limitata e spesso imprecisa. Del resto, anche gli esseri umani faticano a comprendere le emozioni.
Quando l'AGI sarà in grado di capire le emozioni, potrà interagire con le persone in modo naturale. Non sarà come ascoltare le risposte generate da un assistente virtuale come Siri e Alexa. Sarà capace di conversazioni uniche e di decidere cosa dire in base alle emozioni delle persone intorno.
I ricercatori lavorano costantemente per ampliare il campo dell'intelligenza artificiale e creare l'AGI. Ecco alcuni degli approcci che le persone stanno adottando per creare l'intelligenza artificiale generale:
Alcuni ritengono che la capacità di comprendere e utilizzare il pensiero simbolico sia il fulcro dell'intelligenza umana. Questi ricercatori stanno cercando un modo per insegnare alla tecnologia a pensare in questo modo. Credono che, se ci riusciranno, l'AGI potrà esistere.
Quest'area di ricerca si concentra sul cervello umano come una complessa rete di neuroni che inviano segnali elettrici. I ricercatori stanno cercando di ricreare questo tipo di sistema nella speranza che porti alla nascita dell'AGI.
Per alcuni l'intelligenza umana è un sistema ibrido, composto da molte parti che lavorano insieme per creare qualcosa di più grande della somma di sé stesse. I ricercatori, in modi diversi, cercano di imitare questo modello per sviluppare un'intelligenza simile a quella umana.
Questi ricercatori ritengono che, se riusciranno a risolvere matematicamente la teoria dell'intelligenza generale, potranno poi crearla. Stanno lavorando su modelli puramente teorici con la speranza di trasferirli al mondo reale.
Alcuni scienziati ritengono che creare un'intelligenza umana sia possibile solo se esiste anche un corpo fisico. Stanno lavorando per integrare l'AI con rappresentazioni fisiche del corpo umano, alla ricerca di soluzioni rivoluzionarie per dare vita all'AGI.
L'AGI è un obiettivo lontano per la maggior parte dei ricercatori. Tuttavia, sono consapevoli che sviluppare determinate funzionalità tecnologiche guiderà la ricerca sull'AGI. Queste sono alcune delle aree principali in continuo miglioramento:
Il deep learning è una disciplina dell'AI che si concentra sull'addestramento delle reti neurali per comprendere relazioni complesse tra dati. I ricercatori costruiranno reti intricate e addestreranno l'AI a comprendere testi, audio, immagini, video e altri tipi di informazioni.
L'AI generativa è una sottoinsieme del deep learning, in cui l'AI può produrre contenuti basati sulle conoscenze apprese. Questi modelli vengono addestrati utilizzando enormi quantità di dati per imparare a creare contenuti che assomigliano a quelli generati dagli esseri umani.
L'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) è un ramo che aiuta i modelli di AI a imparare a comprendere e generare il linguaggio umano. È così che funzionano strumenti AI come i chatbot.
La visione artificiale è la capacità dell'AI di estrarre, analizzare e comprendere informazioni spaziali da dati visivi. Viene sviluppata ulteriormente per creare auto a guida autonoma in grado di rilevare ostacoli e spostare il veicolo per evitarli.
Questo campo sta lavorando per creare meccanismi in grado di svolgere compiti fisici. Realizzare questo permetterebbe all'AGI di manifestarsi fisicamente in modo più completo e di eseguire più servizi e attività.
L'AGI non esiste ancora e, al momento, ci sono alcuni ostacoli che rendono questo campo di ricerca estremamente complesso:
Oggi, molti sistemi di AI non sono in grado di comunicare tra loro. Esistono interessi contrastanti che portano a una mancanza di condivisione dei dati tra ricercatori e modelli. Queste lacune impediscono la crescita dell'universalità dell'AI.
Comprendere come funziona la mente umana è già abbastanza difficile per gli esseri umani. Senza una piena comprensione di cosa significhi essere intelligenti, è complicato creare una tecnologia con capacità simili a quelle umane. Per riuscirci, i ricercatori dovranno prima comprendere come funziona l'intelligenza negli esseri umani.
I sistemi di AI funzionano in ambienti isolati e autonomi. Attualmente non esistono protocolli che regolano e favoriscono la condivisione e la collaborazione. Ciò non è in linea con la complessa rete sociale umana che un modello AGI dovrebbe essere in grado di sviluppare.
La strategia aziendale ultima è ottenere un ritorno sugli investimenti nelle risorse destinate allo sviluppo e all'utilizzo dell'AI. Tuttavia, i rendimenti dell'AI sono difficili da misurare perché gran parte dello sviluppo avviene in piccoli passaggi o fasi, non in un prodotto finale. Ciò può rendere difficile l'allineamento della ricerca alla strategia.
Troppo spesso le organizzazioni non hanno piani o politiche per l'AI e su come verrà implementata nelle loro operazioni aziendali. Inoltre, i team esecutivi raramente hanno una conoscenza approfondita di come funzionano i sistemi di AI e sono obbligati ad assumere costosi esperti in materia. Ciò rende l'implementazione onerosa e aggiunge un ostacolo allo sviluppo di un sistema AGI complesso.
Discutere di sistemi di AI che possono pensare e agire come gli esseri umani genera, di solito, molte preoccupazioni. Le persone temono che l'AGI possa prendere il controllo del mondo o che si perda ogni forma di privacy. La maggior parte di queste preoccupazioni è basata su emozioni più che sulla razionalità. Tuttavia, esistono alcuni rischi molto reali legati alla creazione di un sistema di intelligenza artificiale generale. Ecco alcune di queste paure:
L'AGI potrebbe venire utilizzata per scopi rovinosi.
I pregiudizi alla base dell'addestramento dell'AGI potrebbero portare a modelli distorti.
Potrebbero non esserci opzioni di sicurezza per dati e informazioni personali.
Come si potrebbe legiferare saggiamente su questo tipo di tecnologia?
L'AGI sarà progettata per svolgere qualsiasi compito che un essere umano potrebbe svolgere, e questo comporta numerosi vantaggi:
Molte attività quotidiane sono ripetitive e ostacolano il raggiungimento di livelli più alti di produttività. L'AGI potrebbe svolgere tanti di questi compiti e farlo molto più velocemente degli esseri umani. Questo eliminerebbe la necessità per tutti di occuparsi di attività semplici. Ad esempio, le auto a guida autonoma completamente funzionanti potrebbero eliminare la necessità di guidare. Le persone verrebbero semplicemente trasportate da un luogo all'altro. L'AGI potrebbe anche occuparsi di rifornire scaffali o persino svolgere faccende domestiche.
L'AGI sarà in grado di lavorare per molte ore senza pause e mantenendo sempre un'elevata produttività. Ciò significa che sarà in grado di completare compiti senza perdere concentrazione, distrarsi o stancarsi. Potrebbe significare che l'AGI sarà in grado di svolgere molte attività in completa autonomia, eliminando la necessità di operatori umani. In altri casi, potrebbe assumere più un ruolo di supporto, ad esempio assistendo i chirurghi nelle operazioni lunghe.
Alcuni lavori sono estremamente rischiosi per gli esseri umani, e un'AI forte potrebbe ridurre la necessità dell'intervento umano in questi ambienti. Ad esempio, l'attività mineraria può risultare nociva e la saldatura subacquea è estremamente pericolosa. I robot AGI, capaci quanto gli esseri umani, potrebbero svolgere eventuali attività necessarie in questi luoghi senza mettere a rischio la sicurezza delle persone.
Alcuni sperano che i robot AGI possano essere una soluzione per l'esplorazione interstellare. Queste macchine richiederebbero meno risorse per viaggiare e potrebbero fornire dati di ricerca molto più approfonditi agli scienziati rispetto alla tecnologia attuale.
L'AI debole è già in grado di rilevare disastri in determinati contesti per favorire la prevenzione. Una AI forte non potrà che migliorare questo aspetto e fornire un aiuto prezioso di fronte a eventi incerti. Un modello AGI potrebbe, ad esempio, prevedere un disastro e delineare i percorsi di evacuazione ideali.
L'AGI potrebbe sollevare alcuni interrogativi etici. La principale preoccupazione? Regolare una tecnologia così potente. Chi deciderebbe come utilizzare l'AGI? Chi sarebbe responsabile se qualcosa va storto? Sono domande cruciali che dobbiamo porci per la creazione dell'AGI, ma trovare le risposte è una sfida enorme. Ad oggi, non esiste un ente che si occupi di AI e di definire politiche etiche.
Un altro ostacolo etico riguarda come addestrare correttamente la tecnologia AGI. Gli esperti prevedono che per sviluppare un'AI forte serviranno enormi quantità di dati. Ciò potrebbe aprire la porta al rischio del bias umano. Se l'AGI viene addestrata solo su alcuni dati, potrebbe riprodurre quei pregiudizi in futuro.
Capire se qualcuno ha creato un'AGI non è semplice, perché l'intelligenza non si può misurare. I ricercatori hanno proposto alcuni test per stabilire se una tecnologia può essere considerata una vera AI forte:
Il test di Turing è il metodo originale di Alan Turing, un famoso ricercatore britannico, per valutare l'intelligenza artificiale, ideato negli anni '50. Secondo Turing, una vera AGI deve saper conversare con un essere umano senza essere smascherata come macchina. Se l'interlocutore crede di parlare con una persona, significa che la macchina imita perfettamente il comportamento umano.
Il test coinvolge tre soggetti: un "giudice" umano che deve capire chi è la persona e chi è la macchina. Se non riesce a identificare la macchina, allora si tratta di AGI.
Secondo Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, una macchina dimostrerebbe intelligenza a livello umano se fosse in grado di preparare un caffè dall'inizio alla fine. La macchina dovrebbe essere in grado di cercare gli ingredienti, trovarli, metterli insieme e completare il compito.
Nel 2012, un ricercatore di nome Ben Goertzel suggerì che una macchina avrebbe intelligenza umana se potesse iscriversi all'università, seguire corsi e superare esami fino a ottenere una laurea, proprio come farebbe una persona. Un robot AI cinese ha superato due test di matematica propedeutici all'ammissione, ma nessuna AI debole ha ancora completato tutti gli altri passaggi.
Secondo Nils J. Nilsson, l'AI raggiungerà livelli AGI quando potrà svolgere lavori allo stesso livello degli esseri umani. In altre parole, quando potrà venire assunta alla stregua di un lavoratore umano.
L'AGI potrebbe sembrare una tecnologia del futuro, ma i ricercatori stanno già compiendo passi da gigante. Ecco alcune delle tendenze più recenti nell'ambito dell'AI generale:
L'elaborazione del linguaggio naturale è cresciuta significativamente negli ultimi anni con ChatGPT di OpenAI. GPT-4 è in grado di gestire 100 bilioni di parametri per un'elaborazione linguistica completa. Ciò apre la strada a un'AI capace di interagire e relazionarsi con gli esseri umani in modo naturale.
La spinta verso il metaverso offre un potenziale enorme per creare lo spazio dedicato allo sviluppo dell'AGI. L'AI può contribuire a costruire il metaverso, mentre i chatbot possono far sentire gli utenti come a casa nel mondo virtuale.
L'automazione è già una realtà in moltissime aziende e svariati settori. L'iperautomazione porta tutto questo a un livello superiore, ampliando le opportunità di automazione per le aziende. È un ambito in cui l'AI gioca un ruolo significativo.
Gli esperti prevedono una crescente attenzione verso i bias che possono derivare dall'AI. Ciò porterà, a sua volta, alla nascita di figure dedicate alla regolamentazione e alla governance dell'uso e dell'addestramento dell'AI. Probabilmente sempre più aziende assumeranno responsabili AI e responsabili della conformità AI.
I sistemi low-code e no-code offrono interfacce intuitive che permettono anche a chi non ha competenze di programmazione di sperimentarle e utilizzarle. Questa evoluzione allargherà la platea di chi può contribuire allo sviluppo dell'AI, aumentando il numero di possibili scoperte migliorative nella creazione dell'AGI.
Mentre molti temono che l'AI possa sostituire i loro posti di lavoro, la tendenza attuale è implementare l'AI negli ambienti di lavoro, mantenendola dipendente dagli esseri umani. Tale tendenza è destinata a consolidarsi nelle modalità di collaborazione tra persone e AI, creando le basi per l'AGI.
I chatbot sono assistenti virtuali in grado di svolgere compiti specifici. Ad esempio, un chatbot può aiutare gli utenti a reimpostare la password senza l'intervento di un rappresentante del servizio clienti. Questi agenti hanno sostituito la dipendenza delle aziende dai dipendenti e i costi operativi. L'AGI non farà che amplificare questo fenomeno.
Con la crescente consapevolezza di bias ed errori, il dibattito sull'etica dell'AI è in forte aumento. Il focus sull'uso responsabile dell'AI resterà centrale nelle conversazioni su AI e AGI.
Le aziende stanno già iniziando a integrare l'AI nei processi di assunzione. Nonostante alcune criticità legate ai bias, queste pratiche consentono ai team delle Risorse umane di risparmiare molto tempo e alle aziende di ridurre significativamente i costi. Un esempio è l'utilizzo della tecnologia per analizzare i CV e selezionare i candidati da intervistare.
L'AI nella sua forma limitata è già parte integrante della vita quotidiana delle persone e delle operazioni aziendali. Può gestire attività monotone e accelerare i processi. Ecco perché la Now Platform® di ServiceNow include l'AI generativa, framework di machine learning, comprensione del linguaggio naturale, ricerca e automazione, oltre ad analisi e process mining.
L'AI di questa piattaforma è progettata per aumentare produttività ed efficienza, migliorando l'esperienza lavorativa. Scopri di più sull'AI di ServiceNow e su come l'AI generativa può rappresentare la prossima evoluzione per il tuo business.
Il quantum computing potrebbe accelerare gli algoritmi e consentire ai modelli di elaborare le enormi quantità di dati necessarie per creare l'AGI. La ricerca prosegue per capire come il quantum computing possa potenziare e amplificare le capacità dell'AI.