Gestione del ciclo di vita dei prodotti: passato e presente
La gestione del ciclo di vita dei prodotti non è una novità. Con questo termine si intende un approccio strutturato che si è sviluppato di pari passo con le tecnologie di produzione e di progettazione digitale. All'inizio le soluzioni erano pensate per l'archiviazione e l'organizzazione dei file CAD (Computer-Aided Design) e da qui ha avuto origine lo sviluppo di sistemi PDM (Product Data Management) negli anni Ottanta. Nel decennio successivo le aziende avevano bisogno di funzionalità aggiuntive. I sistemi PDM sono quindi stati ampliati fino a diventare i primi sistemi PLM (Product Lifecycle Management, gestione del ciclo di vita dei prodotti), soluzioni che supportano la conformità, il controllo qualità e il coordinamento della filiera.
Con il passare del tempo si sono evoluti per far fronte al crescere delle complessità e sono stati integrati nei sistemi aziendali e nelle piattaforme basate su cloud. Le soluzioni PLM di nuova generazione, spesso chiamate PLM 4.0, vanno oltre le esigenze dei settori ingegneristico e manifatturiero e sono in grado di connettere i diversi componenti della filiera, i clienti e perfino i prodotti abilitati per l'Internet of Things (IoT). Le architetture cloud eliminano la necessità di svolgere un'ampia serie di operazioni di gestione dell'IT all'interno dell'azienda, mentre il digital thread assicura una visibilità in tempo reale. Oltre a servire da hub dati, i sistemi PLM moderni costituiscono anche uno strumento strategico che favorisce l'innovazione, l'efficienza e la competitività.
Componenti delle soluzioni PLM
Come abbiamo visto, un sistema PLM funziona sia come repository centralizzato dei dati sia come framework per la collaborazione tra i principali stakeholder dei prodotti. Per supportare questa funzione, una soluzione PLM deve includere alcuni elementi di base:
- Gestione dei documenti relativi ai processi e alle attività di progettazione
Le soluzioni PLM consentono l'archiviazione e il tracciamento dei file associati ai prodotti, come i modelli CAD, i progetti e la documentazione di processo, nonché i wireframe, i prototipi delle interfacce utente e le informazioni sui requisiti dei prodotti software. Tutti i team interessati possono quindi consultarli facilmente e mantenere il controllo delle versioni.
- Gestione delle distinte base (BOM, Bill of Materials)
Definendo e conservando un elenco organizzato dei componenti che costituiscono un prodotto, la gestione delle BOM semplifica il coordinamento dei processi di progettazione, procurement e produzione.
- Repository centralizzato dei dati
Se i dati di un prodotto risiedono tutti in un unico posto sicuro, è possibile evitare i conflitti tra le versioni, abbattere i silo dei dati e fare in modo che i team di ogni reparto dell'azienda abbiano a disposizione informazioni precise e aggiornate.
- Classificazione di parti e documenti
Quando si adotta un sistema di classificazione standardizzato, è più facile individuare, recuperare e riutilizzare parti e documenti, si riduce il rischio di creare duplicati e il lavoro diventa quindi più efficiente.
- Rilevamento costante della conformità alle normative ambientali
Dato che tengono traccia dei requisiti normativi e della composizione dei materiali, le soluzioni PLM aiutano le organizzazioni a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di rispettare i regolamenti di settore.
- Gestione dei workflow e dei compiti di progetto
Per assicurarsi che lo sviluppo di un prodotto resti al passo con la tabella di marcia e sia all'altezza degli standard di qualità previsti, è necessario assegnare responsabilità specifiche a determinati membri dei team, tenere traccia dei workflow, misurare i progressi e adottare processi di approvazione consolidati.
- Firme elettroniche e controllo sicuro degli accessi
L'impiego di funzionalità come le firme digitali o le restrizioni per l'accesso basate sui ruoli tutelano i dati sensibili dei prodotti, garantendo la conformità alle normative e il rispetto dei requisiti in materia di sicurezza.
- Integrazione con i sistemi aziendali
Se le soluzioni PLM comunicano con i sistemi ERP, i MES e altre applicazioni aziendali, il coordinamento fra i team addetti alla progettazione, alla produzione e alla filiera migliora notevolmente, perché il flusso di dati raggiunge senza soluzione di continuità tutte le funzioni aziendali.
Un sistema PLM è un hub centrale che mette in collegamento i vari team e mantiene organizzate le informazioni di un prodotto lungo l'intero ciclo di vita. Il punto di partenza è la fase di ideazione e progettazione, durante la quale i team collaborano alla definizione dei requisiti e creano i modelli digitali. Con il passaggio alla fase di sviluppo e produzione, il sistema PLM assicura il costante allineamento tra le modifiche progettuali e i requisiti di conformità. Nel caso dei prodotti software, mette in relazione le attività di sviluppo, test, gestione delle release e aggiornamento continuo. Il controllo delle versioni, il feedback degli utenti e la conformità agli standard in materia di privacy e sicurezza vengono monitorati durante l'intero ciclo di vita.
Per migliorare la visibilità sui processi, le nuove soluzioni PLM sfruttano inoltre il cloud computing, l'automazione e l'integrazione dei dati. Anche i thread digitali hanno un ruolo importante, perché sincronizzano le informazioni più aggiornate sulle attività della filiera e del reparto di progettazione e consentono quindi alle aziende di soddisfare al meglio le esigenze del mercato. A tutto questo si aggiungono l'automazione del workflow incorporata, che potenzia i processi di approvazione strutturati, e l'integrazione con i sistemi aziendali, come gli ERP e i MES, che consente il trasferimento costante dei dati a ogni livello dell'organizzazione. Sono queste caratteristiche che permettono di ottimizzare lo sviluppo prodotti e promuovere l'innovazione continua attraverso le soluzioni PLM.
In genere, le organizzazioni impostano la gestione del ciclo di vita dei prodotti in base alle proprie esigenze specifiche. Comunque, nella maggior parte dei casi seguono, una procedura piuttosto organizzata. A prescindere dai prodotti realizzati dall'azienda, un sistema PLM deve coordinare le attività relative alla progettazione, alla produzione, alla distribuzione e a tutti gli altri reparti pertinenti, garantendo la conformità alle norme e il controllo dei costi.
Il ciclo di vita descritto di seguito riguarda i prodotti hardware, ma anche lo sviluppo software segue principi analoghi. In questo ambito, concetti come le distinte materiali o la produzione prendono il nome di dipendenze dei pacchetti o pipeline di rilascio.
Fase 1. Progettazione
Questa fase ha inizio con la definizione dei requisiti tecnici e degli scopi previsti di un prodotto. Dopo aver messo a punto il concetto iniziale, gli ingegneri e i progettisti sviluppano i modelli digitali, spesso con l'impiego di software CAD. Attraverso i prototipi e le simulazioni, possono verificare il corretto funzionamento del prodotto e apportare le modifiche necessarie. Si tratta quindi di una fase caratterizzata da un elevato numero di iterazioni, con rettifiche introdotte dopo lo svolgimento dei test e la ricezione di feedback in materia di conformità alle normative. I sistemi PLM consentono di mettere a punto e perfezionare diversi progetti contemporaneamente, promuovendo la collaborazione fra i team.
Fase 2. Gestione delle distinte base
Dopo aver finalizzato il progetto, i team preparano la distinta base del prodotto. Si tratta di un elenco esaustivo dei componenti, dei sottoassiemi e delle materie prime necessari per la produzione. Per evitare problemi durante il procurement e nel corso della produzione, ogni fattore deve essere documentato con informazioni dettagliate sull'approvvigionamento, sui costi e sulla conformità. La possibilità di gestire le BOM all'interno di un sistema PLM consente di tenere traccia delle revisioni e di mantenere il controllo delle versioni contestualmente allo sviluppo del progetto.
Fase 3. Engineer-to-Order
Nel caso dei prodotti che richiedono un grado elevato di personalizzazione, la fase di Engineer-to-Order (ETO) richiede alle aziende di adeguare i progetti alle specifiche dei clienti. A differenza dei processi standard di produzione, l'ETO richiede una stretta collaborazione tra i team di vendita e di ingegneria, che devono perfezionare i requisiti e convalidare la fattibilità del progetto. Le soluzioni PLM assicurano la corretta documentazione e l'accessibilità delle iterazioni progettuali durante tutto il processo.
Fase 4. Produzione
Dopo la finalizzazione dei progetti e dei materiali, inizia la fase di produzione. Questo processo richiede un'attenta coordinazione dei programmi e delle misure per il controllo qualità. I sistemi per l'esecuzione delle attività manifatturiere (MES, Manufacturing Execution Systems) si possono integrare con le soluzioni PLM in modo che la produzione si attenga alle specifiche più aggiornate. Tutte le modifiche apportate ai progetti devono essere condivise tempestivamente per evitare un'interruzione delle attività.
Fase 5. Distribuzione e assistenza
Dopo la fase di produzione, le aziende si concentrano sull'erogazione dei prodotti ai clienti e sull'assistenza post-vendita. Nel processo di distribuzione rientrano anche la supervisione dell'inventario e la programmazione delle attività logistiche. I team preposti all'assistenza tengono traccia dei requisiti relativi agli interventi di manutenzione e del feedback dei clienti, in modo da risolvere eventuali problemi non appena si presentano.
Fase 6. Ritiro dal mercato
In un contesto in cui la domanda varia con elevata frequenza e nuovi prodotti vanno a sostituire quelli precedenti, le aziende devono gestire il ritiro dal mercato delle soluzioni obsolete. La fase di ritiro dal mercato prevede diverse attività, come la gestione finale dell'inventario, la programmazione del ritiro e l'adeguamento ai requisiti ambientali per lo smaltimento o il riciclo. Le aziende hanno la possibilità di scegliere se riutilizzare i componenti dei prodotti ritirati dal mercato, ma devono anche esaminare i dati disponibili per sviluppare nuove offerte in base alle prestazioni delle soluzioni dismesse.
Per garantire l'efficienza dei processi di produzione e gestione dei prodotti, le soluzioni PLM devono essere in grado di supportare un'ampia serie di funzioni. A questo scopo, i sistemi PLM più efficaci offrono alcune funzionalità di base. Vediamo quali sono:
Sviluppo del prodotto basato sulla collaborazione
Lo sviluppo di un prodotto richiede il contributo di diversi team, che operano in sedi differenti e sono specializzati in vari ambiti. I sistemi PLM offrono un'area di lavoro condivisa che consente agli ingegneri, ai progettisti, ai fornitori e ad altri stakeholder di dare il proprio contributo, riesaminare i prodotti e perfezionarne i dati in tempo reale. Grazie agli strumenti per la collaborazione, è possibile gestire i workflow in modo efficiente, controllare gli accessi alla documentazione e sincronizzare gli aggiornamenti in modo da evitare l'introduzione di modifiche divergenti.
Gestione delle modifiche tecniche
Che si tratti di apportare miglioramenti alla progettazione, adeguarsi agli aggiornamenti delle normative, rispettare i vincoli della filiera o tenere in considerazione altri fattori, ogni prodotto deve essere sottoposto ad almeno una serie di revisioni. Senza un approccio strutturato alla gestione delle modifiche, eventuali errori possono interrompere i processi produttivi. Per consolidare la governance, i sistemi PLM gestiscono record dettagliati relativi alle modifiche e alle dipendenze. Le richieste di modifica si attengono a un processo stabilito, che assicura la revisione degli aggiornamenti prima dell'implementazione.
Tutela della proprietà intellettuale
La tutela della proprietà intellettuale è un aspetto imprescindibile per le imprese che collaborano con partner esterni o operano nei mercati più competitivi. Per questo i sistemi PLM integrano misure di sicurezza informatica volte alla protezione dei dati sensibili sui prodotti. In questo modo i progetti proprietari e i dettagli relativi alle operazioni produttive vengono condivisi soltanto con il personale autorizzato.
Gestione della configurazione dei prodotti
Dato che molti prodotti sono disponibili in varie configurazioni, le aziende devono tenere traccia delle relative differenze, in termini di progettazione, materiali e assemblaggio. I sistemi PLM offrono un framework strutturato per la gestione di queste variazioni, in modo che le singole configurazioni siano correttamente documentate e rispettino i requisiti previsti per la produzione e l'assistenza.
Gestione dei dati relativi ai prodotti
Le soluzioni PLM sono la struttura portante per la gestione dei dati sui prodotti: offrono infatti un ambiente sicuro e centralizzato per l'archiviazione di tutte le informazioni pertinenti. Garantendo l'integrità dei dati e rigidi controlli degli accessi, le soluzioni PLM evitano che vengano apportati aggiornamenti in conflitto o modifiche non autorizzate. Dato che questa struttura si integra con i sistemi CAD e altri strumenti di progettazione, i team hanno sempre a disposizione i dati più aggiornati e non devono risolvere i problemi associati al controllo delle versioni.
Gestione della variabilità dei prodotti
I sistemi PLM sono utili anche alle aziende che realizzano versioni diverse di un prodotto, perché consentono di gestire e controllare la variabilità dei prodotti. Anziché impegnarsi ulteriormente per sviluppare ogni variante, i team possono definire gli elementi da configurare in un unico framework.
Gestione della qualità
Per assicurare un'alta qualità dei prodotti, non è sufficiente un'ispezione finale approfondita. Il controllo qualità deve essere integrato in ogni fase del ciclo di vita del prodotto. Raccogliendo i dati relativi alla progettazione, alla produzione e alle prestazioni effettive, le soluzioni PLM integrano i processi di gestione della qualità e danno ai team gli strumenti necessari per rilevare e risolvere tempestivamente i problemi. La correlazione tra i parametri di qualità e le informazioni di progettazione e produzione consente di mettere in atto misure correttive prima che i problemi si trasformino in un incidente dai costi elevati.
Gestione del processo di assistenza
Quando un prodotto viene reso disponibile ai clienti, le aziende devono offrire supporto, indicazioni precise e risorse utili per la manutenzione. I sistemi PLM rappresentano un repository unificato in cui è possibile archiviare i manuali di assistenza, le istruzioni per le attività di riparazione e le informazioni cronologiche sulle prestazioni. Questo consente ai team del supporto clienti e agli esperti tecnici sul campo di consultare i dati di cui hanno bisogno nel momento giusto. In ambito software, questa fase può includere l'applicazione di patch, lo sviluppo di aggiornamenti, il rilevamento dei problemi dei clienti e il supporto continuo delle attività DevOps.
Collaborazione all'interno della filiera
Le filiere moderne coinvolgono diversi stakeholder (fornitori, produttori in subappalto, provider di servizi logistici e così via), che devono poter consultare informazioni precise sui prodotti. Il PLM facilita la collaborazione con i fornitori in quanto offre un accesso controllato alle specifiche di progettazione, ai requisiti dei materiali e ai programmi di produzione. In questo modo, dato che i partner esterni sono perfettamente allineati ai team interni, è possibile evitare ritardi e migliorare l'efficienza complessiva della filiera.
Il PLM influisce direttamente sull'efficienza dei team, sulla velocità con cui i prodotti vengono immessi nel mercato e sulla capacità delle aziende di adattarsi ai cambiamenti. Standardizzando i processi e migliorando la visibilità, i sistemi PLM aiutano le organizzazioni a superare questi problemi e mantenere al contempo il massimo controllo su ogni fase del ciclo di vita dei prodotti. Le aziende possono quindi ottenere numerosi vantaggi. Eccone alcuni:
- Riduzione dei silo
I sistemi PLM abbattono le barriere tra i reparti fornendo un'unica fonte di informazioni per i dati sui prodotti. Quando tutti i team utilizzano la stessa piattaforma, le informazioni possono circolare più facilmente, riducendo le inefficienze causate dai workflow isolati.
- Collaborazione ottimale
I sistemi PLM promuovono la condivisione dei dati in tempo reale e i workflow strutturati, assicurando che tutti i soggetti coinvolti a ogni livello (sia interni che esterni) possano collaborare al meglio. Questo coordinamento migliora i processi decisionali e accelera lo sviluppo dei prodotti.
- Riduzione degli errori
Gli errori commessi nelle fasi di progettazione e produzione possono comportare costi elevati e richiedere molto tempo per la risoluzione. Grazie alle soluzioni PLM, che applicano il controllo delle versioni, i processi di approvazione e la tracciabilità, i team possono individuare e correggere gli errori sin dalle prime fasi.
- Migliore efficienza
La gestione centralizzata dei dati consente di semplificare i processi e ridurre i workflow manuali. Siccome il tempo necessario per cercare informazioni o porre rimedio alle incoerenze è ridotto al minimo, i team possono dedicare tempo ed energie ai compiti più importanti dal punto di vista strategico.
- Time to market più rapido
Il PLM consente ai team di gestire in modo efficace le sovrapposizioni delle tempistiche di sviluppo, in modo che i progetti procedano senza accumulare ritardi. La visibilità in tempo reale consente alle aziende di anticipare e risolvere i colli di bottiglia prima che inizino a influire negativamente sulle scadenze dei progetti.
- Miglioramento della consegna dei progetti
Avendo un maggiore controllo sui workflow e sui dati dei progetti, le aziende possono gestire al meglio i passaggi di consegne, la pianificazione delle attività produttive e le previsioni sui costi. Con i sistemi PLM non si corre il rischio di avere brutte sorprese all'ultimo minuto: i progetti procedono sempre secondo le tempistiche.
- Qualità superiore
La raccolta e l'analisi dei dati sulle prestazioni, acquisiti in ogni fase del ciclo di vita dei prodotti, consente ai team di apportare miglioramenti in modo consapevole. Questo perché i sistemi PLM integrano la gestione della qualità nei processi di sviluppo, promuovendo la progettazione e la realizzazione di prodotti affidabili.
Anche se offrono importanti vantaggi, i sistemi PLM sono efficaci soltanto se vengono implementati e integrati al meglio nei workflow aziendali. Per risolvere i problemi descritti di seguito, è necessario effettuare investimenti strategici volti al miglioramento dei processi e all'aggiornamento delle tecnologie:
- Visibilità ridotta sul ciclo di vita dei prodotti
Molte organizzazioni non dispongono di una visibilità completa sul ciclo di vita dei prodotti, dalla progettazione alla consegna, e hanno pertanto difficoltà a monitorare le prestazioni o soddisfare la domanda di mercato. Questa sfida è particolarmente importante per i team che lavorano con modelli di sviluppo iterativi, come Agile, in cui i prodotti si evolvono rapidamente in più cicli. Senza un rilevamento a livello centralizzato, l'introduzione frequente di aggiornamenti e le variazioni alle priorità possono creare punti ciechi e non danno modo agli stakeholder di conoscere stato del prodotto in tempo reale. L'introduzione delle tecnologie correlate all'Industria 4.0, come i sensori IoT e l'analisi predittiva, migliora il monitoraggio in tempo reale e assicura che i responsabili delle decisioni abbiano accesso a informazioni precise e fruibili.
- Difficoltà di utilizzo per gli utenti senza competenze ingegneristiche
In molti casi le imprese considerano i sistemi PLM non tanto come una piattaforma da implementare in ogni reparto, quanto come uno strumento rivolto agli ingegneri. I reparti Vendite, Marketing e Gestione della filiera possono incontrare difficoltà nell'utilizzare al meglio il sistema, per via della complessità delle interfacce o della possibilità limitata di consultare i dati. L'integrazione dell'intelligenza artificiale può colmare questo divario, perché automatizza l'analisi dei dati, fornisce informazioni facili da interpretare e consente ai team di consultare più facilmente le informazioni pertinenti sui prodotti.
Anche se spesso i due concetti vengono associati, la gestione del ciclo di vita dei prodotti e la gestione dei dati sui prodotti assolvono a funzioni diverse nell'ambito di un'organizzazione. Pur occupandosi di gestire le informazioni relative ai prodotti, questi due processi presentano differenze significative in termini di impatto e ambito di applicazione:
- Le soluzioni PLM costituiscono un framework completo che consente di gestire l'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla fase di ideazione a quella di ritiro dal mercato. Persone, processi e sistemi aziendali vengono correlati per garantire una collaborazione ottimale tra i reparti preposti alla progettazione, alla produzione, alla filiera e all'assistenza. Siccome offrono una visibilità end-to-end, i sistemi PLM migliorano i processi decisionali e consentono di perfezionare ogni fase del percorso di un prodotto.
- L'obiettivo delle soluzioni PDM è invece quello di gestire e organizzare i dati delle fasi di progettazione e ingegneria. Centralizza i file CAD, la documentazione e le distinte materiali per garantire che i team utilizzino sempre informazioni precise e aggiornate. Anche se svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo dei prodotti, la soluzione PDM è rivolta soprattutto agli ingegneri e ai progettisti, non tanto all'intera azienda.
In parole povere, il PLM è una strategia aziendale per la gestione dell'intero ciclo di vita del prodotto, mentre il PDM è uno strumento specializzato per la gestione dei dati di progettazione e ingegneria in un framework più ampio.
L'implementazione corretta di un PLM richiede molto di più della semplice scelta del software più adatto: le aziende devono allineare tale sistema ai processi aziendali, assicurarsi l'adozione da parte dei team scelgano di adottarlo e ottimizzare continuamente le prestazioni. Un approccio ben pianificato consente di evitare i problemi più diffusi, come la scarsa adozione da parte degli utenti o la presenza di dati incoerenti, e al contempo permette di sfruttare appieno i sistemi PLM. Attenendosi alle seguenti best practice è possibile adottare un approccio strutturato all'adozione dei sistemi PLM.
Creazione del team
Il punto di partenza è la creazione del team più adatto. Nel team devono far parte esponenti dei principali reparti, come quelli di ingegneria, produzione, IT, filiera e dirigenza. A ogni membro deve essere assegnato un ruolo chiaro nell'ambito della definizione dei requisiti, della supervisione delle attività di implementazione e nelle operazioni che assicurano l'adozione del sistema. Il coinvolgimento degli stakeholder di diverse funzioni all'inizio del processo consente di garantire la coerenza delle aspettative e il consenso anticipato degli utenti che utilizzeranno il sistema.
Eseguire la mappatura dei dati di produzione ai processi aziendali
Prima di integrare un sistema PLM, le organizzazioni devono esaminare i workflow e le pratiche di gestione dei dati esistenti. Questa fase prevede la mappatura del percorso dei dati relativi ai prodotti all'interno dell'azienda, dalla fase di progettazione a quelle di produzione e assistenza post-vendita. L'identificazione di inefficienze e colli di bottiglia assicura che il sistema PLM sia configurato in modo da migliorare le operazioni, anziché consolidare i processi obsoleti. In modo analogo, i team devono valutare la qualità dei dati per evitare incoerenze e problemi di migrazione nel nuovo sistema.
Decidere qual è la soluzione PLM più adatta
Per scegliere la soluzione PLM, è necessario eseguire un'attenta valutazione. Le aziende devono fare ricerche sui fornitori, confrontare le funzionalità offerte e capire se uno specifico sistema consente di raggiungere gli obiettivi prefissati. In che misura il sistema PLM sarà facile da utilizzare per gli utenti che non posseggono competenze tecniche? Potrà integrare i dati nei sistemi aziendali esistenti? Quale livello di personalizzazione sarà richiesto per soddisfare le esigenze specifiche dell'organizzazione? Inoltre è necessario considerare diversi fattori che hanno un impatto nel lungo periodo, come il supporto offerto dai fornitori, la privacy dei dati e l'assistenza continua. Tutto questo dà la certezza che la soluzione sia sempre utile anche se cambiano le esigenze dell'azienda.
Modifiche al modello PLM selezionato
Il sistema PLM selezionato deve quindi essere personalizzato in modo che risponda ai requisiti specifici di un'azienda. In alcuni casi è necessario adattarlo ulteriormente alle normative di settore o a processi specializzati. In questa fase, la collaborazione con il fornitore della soluzione PLM assicura che la piattaforma venga personalizzata in base alle necessità attuali e che possa essere adattata a nuove esigenze in futuro.
Formazione degli stakeholder
Se gli utenti non sanno come utilizzarlo al meglio, anche il sistema PLM più avanzato non sarà del tutto efficace. Grazie a una formazione su misura per i diversi ruoli, gli ingegneri, i manager di progetto e i dirigenti possono capire quali sono le funzionalità più pertinenti per le rispettive responsabilità. Per favorire l'adozione, le aziende devono offrire non soltanto sessioni di formazione iniziali, ma anche un servizio di un supporto e corsi di aggiornamento continui. Se si incoraggiano i feedback e si risolvono i problemi degli utenti fin dalle prime fasi, è possibile garantire l'utilizzo del sistema nel lungo periodo.
Lo sviluppo, la consegna e la manutenzione dei prodotti costituiscono un processo sempre più complesso, ma se si adotta un approccio corretto al PLM, i team possono restare allineati e le operazioni si possono svolgere con la massima efficienza. ServiceNow e Now Platform® forniscono un sistema di azione unificato, che offre alle organizzazioni la visibilità completa sull'intero ciclo di vita del prodotto. Oltre ad abbatter i silo, consente di mettere in relazione i team e assicura che ogni decisione sia suffragata da informazioni.
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